martedì 27 marzo 2018

Un autore in libreria: Emma Piazza

Thérèse è una giovane grafica in piena crisi artistica e sentimentale che la condurrà a camminare nuovamente su un suolo a lei molto caro; la Corsica.
E lì, circondata dall'affetto familiare e in attesa di un
figlio che la costringe a un legame che avrebbe preferito lasciarsi alle spalle, Thérèse è costretta a fare i conti con un passato che ritorna ad inseguirla e che l'aveva obbligata ad andarsene.
Ora basta scappare perché  quella è la sua Corsica. La Corsica dai paesaggi mozza fiato, la Corsica dalle acque cristalline e dalla penetrante atmosfera di angoscia, la Corsica che si tinge di tinte plumbee nel freddo vento di una notte intrisa di mistero.
Presentato come un thriller un po' anomalo - data la volontà espressa dall'autrice stessa di creare una trama che le permettesse di raccontare di quella particolare sensazione di cui ella stessa è vittima ad ogni ritorno sull'isola - L'isola che brucia  edito da Rizzoli è l'esordio letterario di Emma Piazza - talent-scout italiana che vive e lavora a Barcellona - gradito ospite della Libreria Fahrenheit 451 nel tardo pomeriggio di venerdì 23 Marzo.

venerdì 23 marzo 2018

Una sinfonia di ricordi, sogno e realtà: questo è AUTUNNO


Rientrata in Italia dopo una breve parentesi barcellonese, ho iniziato a leggere Autumn, romanzo edito da Penguin e scritto da una delle mie penne preferite: Ali Smith.
In una piccola cittadina di provincia inglese Elisabeth, giovane ricercatrice all'Università di Londra, ha da poco raggiunto la madre - una donna preda degli eventi e del disordine, collezionista appassionata e in disperata ricerca di una soddisfazione personale -  e l'affezionato Daniel, centunenne, ormai preda di un sonno profondo e irreversibile.
L'immagine di Elisabeth seduta al capezzale di Daniel intenta a ricordare un'intera giovinezza trascorsa in compagnia di questo straordinario uomo, capace di sognare e di credere nella realtà che ci circonda, è quel qualcosa che intenerisce il lettore e lo coinvolge facendogli prendere parte ai ricordi a cui Elisabeth da pieno sfogo. Il ricordo è infatti il vero e proprio centro di tutto il romanzo, è il luogo in cui si svolge quasi tutta la narrazione.
Ecco dunque che questo espediente narrativo diventa anche il mezzo attraverso cui la Smith racconta di un'Inghilterra alle prese con il caos causato dalla Brexit e dell'incredibile esplosione artistica degli anni Sessanta.
Il quadro che la Smith riesce a creare credo sia qualcosa di affascinante e caratterizzato da tinte terribilmente malinconiche, fortemente autunnali.
Autumn è un romanzo in cui creatività e speranza sembrano essere i veri e propri protagonisti dell'intera vicenda, narrata attraverso una sublime scrittura che mi ha catturata, coinvolta e commossa fino alle lacrime.
Primo di una tetralogia dedicata alle stagioni, per ora Autumn è reperibile solamente in lingua originale - sempre in lingua inglese potete già trovare anche Winter - se invece preferite leggere in italiano, dovrete pazientare fino a Maggio 2018 prima di poter avere tra le mani questo capolavoro portato in Italia della casa editrice SUR per la collana BIGSUR.

P.S.
Vi ricordo che, della stessa autrice, ho già affrontato L'una e l'altra edito da SUR : vi lascio il Link alla RECENSIONE che ne ho fatto sul blog.

mercoledì 21 marzo 2018

Un travestimento per l'eternità

Il 25 Aprile 1995, in occasione della ricorrenza della liberazione italiana dal nazi-fascismo, Umberto Eco si trovava davanti a una platea di studenti e professori della Columbia University con lo scopo di tenere una conferenza su ciò che, egli stesso, amava definire UR-Fascismo o Fascismo Eterno.
Utilizzando parole semplici e pregne di significato, il tentativo di Eco era quello di far comprendere all'assemblea la caratteristica principale del fascismo compiendone una rapida ma meticolosa analisi logica e comparativa con il vicino nazismo e con altri regimi ad esso assimilabili.
Come sempre Eco procede con disciplina e metodo logico dandoci, da prima, un'immagine di come poteva essere percepito il fascismo attraverso gli occhi di un giovane italiano - quale era Eco in quegli anni - per poi procedere con uno studio più attento di quelle che egli identifica come le 14 caratteristiche che farebbero del fascismo un movimento imperituro e perciò destinato a un continuo mutamento e travestimento all'interno di una società in continua evoluzione.
Togliete al fascismo l'imperialismo e avrete Franco o Salazar; togliete il colonialismo e avrete il fascismo balcanico. Aggiungete al fascismo italiano un anticapitalismo radicale [...] e avrete Ezra Pound. Aggiungete il culto della mitologia celtica e il misticismo del Graal [...] e avrete uno dei più rispettati guru fascisti, Julius Evola.

Personalmente non credo che l'atto di parlare apertamente di un fascismo cammuffato sia qualcosa di sorprendente o insolito - basti pensare a ciò che viene insegnato nelle scuole quando ci si accinge allo studio comparativo tra nazismo e fascismo - ma la modalità attraverso cui Eco affronta l'argomento, così diretto, trasparente e incredibilmente logico, credo che sia destabilizzante anche per un lettore esperto.
Stupendo! Meraviglioso! Emozionante!
Non ho altre parole per descrivere le sensazioni che mi ha suscitato questa breve e penetrante lettura.
Il fascismo eterno di Eco - pubblicato da La nave di Teseo - è un diamante da conservare gelosamente.
Vorrei raccontarvi tanto altro di questo volume ma non vorrei incorrere nel rischio di confondere le idee a coloro che vorranno affrontare questa stupenda lettura che merita di essere interiorizzata e riflettuta nella solitudine della propria mente.
Qualora vi facesse piacere intavolare un dibattito in merito a questo argomento, sarà per me un vero piacere!

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domenica 18 marzo 2018

Un autore in libreria: Alan Pauls

In un piovoso sabato pomeriggio piacentino, Alan Pauls è stato ospite della Libreria Fahrenheit 451 Trilogia della perdita - edita da SUR - che per tenerci compagnia anche durante un simpatico "aperitivo in libreria".


L'incontro si è aperto con una presentazione della collocazione storica e geografica dei tre romanzi ambientati nell'Argentina degli anni '70, periodo in cui l'autore, all'ora adolescente, si è formato sia a livello politico che sociale, e decade molto significativa per il Paese alle prese com una violenta dittatura militare. 
Il tutto, spiega Pauls, viene filtrato attraverso tre elementi - pianto, capelli e denaro - che sono stati per lui il mezzo di comunicazione tra la dimensione privata e quella sociale proprio in quel periodo storico.


In Storia del pianto, viene raccontata la travagliata vicenda di un giovane e sensibile ragazzo di buona famiglia alle prese con un se stesso che non riesce a riconoscere poiché, di fronte al golpe cileno di Pinochet, vorrebbe piangere ma si rende improvvisamente conto di non esserne capace.

Forse non è mai stato in grado di commuoversi? 
Forse non lo è più adesso?
Come mai non riesce a versare nemmeno una lacrima di fronte a eventi tanto importanti?





Con Storia dei capelli, il lettore viene introdotto all'interno della complicata mente di un uomo in procinto di compiere un gesto quasi eroico: il taglio dei capelli. 
L'argomento sembra del tutto frivolo, ma siamo poi davvero sicuri che, negli anni '70 fosse così poco importante che taglio o colore di capelli si decidesse di mostrare in società? 
E se invece questa condizione avesse un riscontro politico? 




In Storia del denaro, viene invece trattato un tema a cui siamo forse tutti molto più sensibili: il guadagno e l'avidità di ottenere sempre di più per poter spendere sempre di più. 
Il denaro diventa un meccanismo infernale di perdita continua.
In una società così corrotta, tutto assume un valore in termini di denaro, persino la vita umana.







In aggiunta alla Trilogia, vi segnalo anche un'altro romanzo dell'autore Il passato - sempre pubblicato da SUR - in Pauls indaga il tema dell'amore in termini molto particolari; si parla infatti di un amore disabile, un amore privato, un amore per colei che nella sua assenza riesce a mutare le sorti della vita del protagonista.


giovedì 15 marzo 2018

Ricapitolando...Letture del mese di GENNAIO/FEBBRAIO

E dopo un paio di mesi di sporadiche presenze in questa nostra galassia di letture, ecco fare nuovamente capolino un LUNGHISSIMO post di riepilogo delle letture fatte tra Gennaio e Febbraio.
Prometto solennemente che tenterò di non dilungarmi troppo.
Ce la farò?
Stiamo a vedere!

  • I romanzi

Il tempo dell'attesa. Cazalet #2 di Elizabeth J. Howard edito da Fazi

Riuscire a trasmettervi le sensazioni che mi ha suscitato la lettura di questo secondo volume della Saga dei Cazalet sarà una delle imprese più difficili che io abbia mai compiuto.
La scrittura della Howard è riuscita nuovamente a catturare la mia attenzione facendomi proseguire avidamente pagina dopo pagina eppure, essere consapevole di stare affrontando una lettura di 624 pagine in cui non si ha alcuna prospettiva di azione degna di nota, mi ha provocato una irrefrenabile voglia di afferrare la mano dell'autrice per scuoterla con violenza nel tentativo di destarla dal suo apparente torpore.
Ma io dico, capisco che la Howard abbia voluto raccontare la Seconda Guerra Mondiale - in questo volume ci troviamo proprio tra il 1939 e il 1940 - dal punto di vista di coloro che sono rimasti a occuparsi della casa e dei figli - in particolare delle figlie - ma, santo cielo, erano proprio necessarie 600 pagine?!
E soprattutto, era indispensabile far rincretinire totalmente la povera Louise che, in questo secondo volume, viene descritta come una sciocca femminuccia capace solamente i lamentarsi e giocare a fare l'attricetta da quattro soldi?
Ciò nonostante sono a dirvi che Il tempo dell'attesa mi è piaciuto tanto da non riuscire a staccarmene perché la sensazione di calore e pace che evocano le descrizioni della Howard mi sono necessarie per una serena sopravvivenza.
Ciò detto, questo libro è assolutamente consigliato a tutti coloro che sono in cerca di una lettura che li accompagni nei momenti di relax che durino più di una normale pausa pranzo, altrimenti si rischia di far volare questo piacevole mattoncino fuori dalla finestra!

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Racconti da ridere di Marco Rossari edito da Einaudi

Partendo dal presupposto che non sono una estimatrice di racconti, per questa raccolta ho DOVUTO fare un'eccezione.
Prima di tutto perché ero presente quando Marco, ospite presso la Libreria Fahrenheit 451 di Piacenza, ha parlato del libro.
In secondo luogo perché la prima pagina della mia copia riporta una dedica dell'autore a Marcello-Fidanzato.
In terzo luogo perché Marco, con la sua simpatia, è stato in grado di attirare la mia attenzione su un genere che solitamente non prediligo ma che mi ha piacevolmente stupito e divertito.

P.S. Vi do un piccolo suggerimento - e mi rivolgo specialmente a voi simpatici lettori pigri!
Leggetevi un racconto al giorno - potete farcela, vero?! - e vedrete che la vostra giornata inizierà con un sorriso, una vera e propria risata, o forse una semplice increspatura delle labbra e non avrà alcuna importanza di quale natura esso sia, poiché sarà comunque e sempre un buongiorno.

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Ragazze elettriche di Naomi Alderman pubblicato da Nottetempo

Ebbene sì, Febbraio è stato il mese della tanto discussa distopia nata dalla coraggiosa e arrabbiata penna della Alderman. 
La vicenda prende il via da una strana mutazione genetica causata da misteriose radiazioni che hanno avrebbero colpito la popolazione della Terra durante la Seconda Guerra Mondiale e, a seguito di questa strana vicenda, le donne avrebbero sviluppato una specie di matassa sottocutanea - collocabile all'incirca nella zona della clavicola - capace di rilasciare un flusso più o meno potente di energia elettrica difficile da disciplinare.
Specialmente se i nemici da combattere sono gli uomini; esseri spregevoli a capo di una società patriarcale destinata a cadere rovinosamente a favore dell'instaurazione di un potere totalmente femminile.
La Storia è un cerchio perfetto e non esiste soluzione alcuna a questa terribile regola...
Questo libro sprigiona rabbia, odio e violenza da ogni pagina, ecco perché ne consiglio la lettura a un pubblico amante del genere o che comunque non sia troppo sensibile a scene emotivamente molto forti.


Nonnitudine di Fulvio Ervas pubblicato da Marcos y Marcos

Una cosa soltanto vi rimarrà impressa nella mente una volta conclusa la lettura di questo breve romanzo: l'amore di un nonno per il suo piccolo nipotino al quale dedicherà una splendida storia in cui piccole e simpatiche formichine, dotate di simpatici nomignoli, si preparano ad affrontare il mondo sconosciuto all'esterno del proprio formicaio. 
Nonnitudine è di una semplicità e di una dolcezza disarmante.

QUESTO LIBRO MERITA DI ESSERE LETTO!





I veleni della dolce Linnea di Arto Paasilinna edito da Iperborea

In questo spiritoso romanzo l'autore si diverte a narrare la strana storia della frizzante e ingegnosa vecchia colonnella Linnea costretta a subire le angherie più crudeli ordite dall'ingordo e avido nipote - Kauko - e dai suoi tre amici - Jari e Pera. 
Nessuno di loro arriverà alla conclusione della vicenda preservando il proprio corpo totalmente intatto e sono convinta che, ciò che diverte davvero il lettore,  sia scoprire poco a poco come l'autore si sia ingegnato nel fornire le armi più insolite astuta zia colonnella impegnata nella difficile arte della sopravvivenza.
Quando si dice mettere a punto una terribile vendetta...
In questo frangente la scrittura di Paasilinna ha qualcosa di sorprendente, di geniale!
Mi ha divertito davvero divertito scoprire, ancora una volta, come uomo e natura siano in grado di allearsi contro l'uomo malvagio.

  • I fumetti

Saga. deluxe volume UNO di Brian K. Vaughan e Fiona Staples edito da Bao



Alana e Marko si amano,
ma i loro mondi sono in guerra.  
Questo è il racconto della loro storia,
un classico della narrativa:

ragazzo incontra ragazza,

e l'universo li vuole morti.


A questo efficace riassunto di trama, aggiungerei una serie di esseri viventi alquanto bizzarri - gli uomini robot sono ancora un mistero per me - e un enfatico WHAT??? esclamato alla vista delle primissime pagine del fumetto quando Alana....
Beh, sta a voi scoprire che cosa succede ad Alana!
Trascinante e divertente.
Consigliato a chiunque e da leggere nel dovunque - sempre che non decidiate di acquistare la copia che vi mostro dato che, con le sue 502 pagine, risulta un tantino scomoda da maneggiare.

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Sandman. Libro Primo. Preludi e Notturni di Nei Gaiman edito dalla Lion

Straordinario, impareggiabile, una storia unica e terrificante accompagnata da immagini perfette e psichedeliche.
Leggere questo primo volume di Sandman - per il quale devo ringraziare Fede di prismatic310 [goo.gl/wJp9Ez] che ha dedicato un intero video alle opere di questo poliedrico autore del quale è follemente innamorata e del quale io stessa ho subito il fascino - mi ha totalmente rivoltato le budella.
Tutto ha inizio quando un occultista pazzo, decisamente fuori di zucca, decide di evocare la Morte per poterla imprigionare nello scantinato della sua umile dimora.
E fino a qui non mi sembra ci sia nulla di particolarmente incredibile. Ma è quello che accade dopo questo evento a sconvolgere tutto ciò in cui tu, piccolo e tenero bimbo, hai sempre immaginato.
Infatti, al posto della Morte, il pazzoide in questione evoca il fratello minore di questa, Sogno, che si presenta come un essere rivoltante - almeno all'inizio - capace di una violenza inaudita durante le innumerevoli imprese che dovrà affrontare per recuperare e ricostruire il proprio Regno ormai in rovina proprio a causa della sua prolungata assenza.
Conclusione?
Addio alla spensierata immagine che tutti i bimbi hanno di Orfeo come un grosso e simpatico gigante barbuto accompagnano da folletti e unicorni.
Nonostante il mio piccolo immaginario sia stato totalmente fatto a pezzetti, ho adorato sia la storia che i disegni, tremendamente anni Novanta.

NON VEDO L'ORA DI AVERE NELLA MIA LIBRERIA ANCHE IL RESTO DELLA RACCOLTA!

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Rughe e I solchi del destino di Paco Roca editi da Tunué

Termino questo lungo riassunto con due fumetti realizzati da un autore scoperto al Pisa Book festival 2017 e di cui avete già avuto modo di avere un assaggio con La casa (Recensione).
Attraverso Rughe, Roca ci parla ancora una volta di un tema estremamente delicato e lo fa con un'incredibile agilità e leggerezza.
Questa volta il protagonista della vicenda si chiama Emilio ed è un simpatico anziano costretto a veder fuggire la propria vita giorno dopo giorno, a causa dell'aggravarsi continuo dell'Alzheimer.
Fortunatamente a tenere compagnia a Emilio ci sono tanti strambi vecchietti che con lui vivono nella casa di cura e che se ne inventano una nuova ogni giorno. Dei veri monelli!
Devo ammettere, però, che il cuore mi si è stretto un poco nell'essere testimone della premura con cui il compagno di Emilio, poco più giovane e mentalmente sano, si prende cura del nostro protagonista insegnandogli nuovamente le azioni più semplici e inventandosi ingegnosi metodi per conservare intatta la memoria; il tutto ovviamente studiato per imbrogliare i medici che periodicamente valutano le condizioni mentale dei pazienti più malati per decidere se collocarli al primo terrificante piano della struttura in cui sono ricoverati tutti coloro che ormai non riescono più a intendere e volere.

RUGHE. Mi vuoi comprare? CLICCAMI

Di tutt'altro genere è I solchi del destino in cui Roca ci permette di fare un salto temporale nella
Spagna franchista del 1939.
Sono ormai tutti pronti a imbarcarsi dal porto di Alicante verso le coste della Francia.
L'esodo è iniziato e su quel molo si trovava anche Miguel Ruiz, eroe della Resistenza spagnola.
Così ha inizio il racconto di Miguel tra i più profondi e dolorosi ricordi di una giovinezza passata a combattere per un ideale, quello repubblicano, e per la libertà.
Per questo fumetto in particolare ritengo sia opportuno sottolineare la potenza comunicativa delle numerose sequenze di tavole, totalmente prive di dialoghi, dotate di una forza comunicativa incredibilmente efficace.

I SOLCHI DEL DESTINO. Mi vuoi comprare? CLICCAMI





giovedì 11 gennaio 2018

Un insolito protagonista

Un anziano che, in procinto di uscire dalla porta della propria abitazione, ha un capogiro. Nulla di grave, nulla che non possa impedirgli d'ignorare l'accaduto e chiudersi la porta alle spalle. Una porta, quella porta, la porta della sua Casa.
Tramite questa sequenza d'immagini Paco Roca decide di aprire questo suo emozionante fumetto, colpendo il lettore con il silenzio e l'eloquenza che solo le immagini sanno avere. La portata emotiva da esse sprigionata, poi, è notevole e ancora più impressionante è che essa riesce a essere mantenuta per tutta la narrazione.
Narrazione che, per altro, guida immediatamente il lettore verso il vero protagonista della vicenda che, a dispetto di quello che ci si potrebbe aspettare, non è l'anziano signore che s'incontra subito in apertura, e che poi riapparirà solo saltuariamente riportato in vita dai ricordi dei propri cari, bensì la casa da lui costruita in gioventù per ospitare la famiglia nei periodi di vacanza lontano dalla città.
Quella casa diventa per Roca la scusa per raccontare la vita di un luogo e del suo costruttore, un uomo instancabile, un po' introverso forse, ma attento alle persone a lui care che ora lo rimpiangono costretti a fare i conti con i propri sensi di colpa aggravati dall'incombenza di un'ultima importante decisione da prendere.
Con La casa Roca ci regala una storia commovente e profonda, che fa sorridere, che fa piangere e che obbliga a riflettere. 
Leggere questo fumetto è stato emozionante, anche e soprattutto, perché mi ha permesso di sentire nuovamente vicino un uomo incredibile, intelligente, forte e che inaspettatamente ha deciso di lasciarsi tutto dietro alle spalle obbligando chi gli viveva intorno a cavarsela da solo lungo l'accidentato percorso della vita, esattamente come accade al protagonista di questa storia di vita realmente vissuta sulla pelle dello stesso autore.
Se deciderete di leggere La casa fatelo lentamente, dandovi il tempo di farvelo entrare dentro e di emozionarvi. A questo fumetto bisogna lasciare il suo tempo per far sì che possa regalarvi tutto quello che ha da dirvi disturbando i vostri pensieri e tornando a proporsi alla vostra mente nei momenti più inaspettati. 
Un'ultima considerazione va allo stile.
Il tratto con cui Roca realizza le proprie tavole non contiene nulla di eccelso, è ben curato e i colori sono meravigliosi nel loro accostamento, eppure credo che la capacità con cui l'autore riesce a bilanciare scrittura e immagine ne rappresenti la vera forza, il vero carattere distintivo.
Detto questo, non mi resta che consigliarvene caldamente la lettura.
Dategli una possibilità, se lo merita! 


venerdì 5 gennaio 2018

Ricapitolando...Letture del mese di DICEMBRE

3 Romanzi 


Melodia della terra di T. Aitmatov edito da Marcos y Marcos


Melodia della terra non è solamente il primo romanzo che leggo di questo incredibile autore ma è anche, e soprattutto, il brevissimo racconto di una storia d'amore tremendamente bella, appassionante, coinvolgente e commovente.
La pacata voce narrante, a cui da volto il giovane Seit, è guidata dalla sapiente mano dell'autore nel difficile racconto di una struggente vicenda amorosa il cui perno è Giamilja, unica vera luce in quello sperduto villaggio della Kirghisia - nell'Asia centrale - in cui è ambientata la vicenda narrata.
I due contendenti: Sadyk, giovane marito costretto ad arruolarsi nell'esercito e ad abbandonare la propria moglie quasi dimenticandola, e Danijar, altrettanto giovane e prestante appena rientrato in paese dal fronte a causa di una brutta ferita. 
Troppo occupati nel proprio gioco amoroso, a nessuno viene in mente di domandarsi che cosa stia provando colui che narra tutta la vicenda catturando ogni momento in meravigliosi quadri, fermo immagini, di quel volto tanto bello e seducente quanto tagliente e severo?
Cosa cela gelosamente l'affettuoso Seit nel proprio cuore? 
Vi lascio con questi interrogativi e vi invito a leggere questo breve capolavoro della letteratura contemporanea.


Scompartimento n6 di R. Liksom edito da Iperborea

Quando ho acquistato questo volume durante il PisaBookFestival 2017 di Novembre, pensavo che sarei stata talmente tanto catturata dalla vicenda narrata, che non sarei stata nemmeno in grado di posare il libro sul comodino per dormire la notte. Eppure, a discapito di tutte le mie aspettative, la lettura di questo romanzo è stata un po' faticosa e lenta come se vi fosse qualcosa a impedirmi una corretta comprensione di ciò che stavo leggendo. 
In effetti, dal principio, almeno due condizioni non mi sono risultate molto chiare: il come e il perché di alcune situazioni descritte. Unica certezza era il dove dello svolgimento della narrazione: un treno che viaggia sull'impervia e fredda Transiberiana da Mosca alla Mongolia e uno scompartimento di quel treno, in numero 6, in cui si incontrano e si raccontano i due protagonisti. 
Lui è un ubriacone proletario russo di mezza età, misogino, antisemita e disperatamente attaccato a una russia ormai in declino. Lei è una giovane e timida studentessa finlandese abbandonata dall'amore della sua vita in un paese straniero.
Anche il quando, in realtà è molto chiaro: sono gli anni Ottanta e il continente russo, logorato da un lungo e logorante conflitto, mostra ancora le proprie profonde ferite.
A legare tutti questi interrogativi attraverso cui si sviluppa la vicenda è una complicata struttura narrativa condotta su due piani paralleli stupendamente misurati ma tremendamente difficili da individuare e da digerire la cui comprensione viene notevolmente migliorata dalla lettura della postazione senza cui ci si perde un buon 60% di ciò che viene raccontato.
Scompartimento n6 è un romanzo interessante e insolito.
Da leggere?
Assolutamente sì! 

Perché non sono un sasso di G. Agostinelli edito da Del vecchio Editore


Luoghi comuni, ipocrisie, il malinconico ricordo di una Italia che fù, famiglia, vacanze da programmare e un posto di lavoro fisso da tenersi stretto ad ogni costo. Questi sono solamente alcuni degli ingredienti principali di una comunissima ricetta: la Normalità.
Quella stessa normalità che Matteo Gemmi divora avidamente osservando gli spostamenti e le azioni di persone incrociate casualmente nel suo peregrinare quotidiano condannando se stesso a una misera sopravvivenza.
Solamente l'incontro e lo scontro con l'anziano professor Alunni riuscirà a mutare le sorti di questa inesistente esistenza in cui si trova il nostro simpatico protagonista.
Sfruttando una scrittura rapida e provvista unicamente della necessaria punteggiatura - non aspettatevi di ritrovare le tanto familiari virgolette a indicare il discorso diretto perché, appunto, non le troverete - Agostinelli riesce a parlare e a rendere interessante un argomento molto difficile da digerire come è la vita, quella vera.

Recensione: goo.gl/SMxPoj


4 Fumetti 


Watersnakes di T. Sandoval edito da tunué

Devo ammetterlo, fino ad ora non mi sono mai davvero interessata a questo genere di letture, primo perché non immaginavo che potessero darmi le stesse sensazioni suscitatemi da un romanzo e, secondo, perché non avrei mai pensato di poter rimanere incantata per cinque minuti buoni a fissare una tavola avendo l'impressione di esserne totalmente catturata.
E invece Watersnakes mi ha emozionato! 
A dire la verità, a colpirmi non è stata tanto la storia raccontata da Sandoval - troppo superficiale ed eccessivamente lasciata all'immaginazione del lettore -  quanto piuttosto il tratto del disegno semplice e molto ben accurato. 
I volti sono veramente qualcosa di straordinario!
Le tavole scure con una notevole prevalenza di colori freddi e cupi si alternano a momenti in cui le tinte chiare e calde prendono il sopravvento creando un'alternanza magica e onirica. Trasognante, esattamente com'è la sensazione che ci insegue durante la lettura di tutto il fumetto in cui noi lettori ci troviamo a vivere il sogno della nostra protagonista - Mila, una adolescente come tante ma forse anche un po' speciale - e Agnès  - giovane vittima di un maleficio che la fa apparire invisibile a tutti, o quasi - alle prese con una lotta contro un qualcosa o un qualcuno ben più grande di loro.
L'amore più puro e quello più sensuale, la morte, la lealtà e il coraggio sono tematiche trattate.
Consigliato? 
Assolutamente sì, ma solo se il mistero, il non risolto e il non detto vi appassionano perché immaginare sembra essere la parola chiave di tutto questo misterioso fumetto.


Rovine di Peter Kuper edito da tunué


Rovine è un fumetto-romanzo che racconta con estrema semplicità la vita di Samantha e George, due giovani newyorkesi alle prese con una crisi matrimoniale da risolvere.
Come fare? 
Quale potrebbe essere la soluzione migliore per ritrovare se stessi? 
Semplice: trascorrere un intero anno nella cittadina messicana di Oaxaca in compagnia di una popolazione in subbuglio a causa di movimentazioni politiche contro il governo vigente e molti, tanti insetti delle specie più strane e che George si diverte a riprodurre in meravigliosi schizzi.
Parallelamente alla vicenda legata ai due protagonisti, viene narrata, attraverso immagini - tutte tinte sui toni del blu e dell'azzurro -, il percorso migratorio, dal Canada al Messico, di una coloratissima farfalla monarca in costante lotta per la sopravvivenza. 
Esattamente come stanno lottando per la propria esistenza Samantha e George.
Rovine è stata una lettura davvero molto interessante e che consiglio assolutamente a tutti anche perché ha una narrazione che lascia poco tempo all'immaginazione e in cui tutto viene perfettamente descritto e illustrato.

Lo scimmiotto di M. Manara e S. Pisu edito da Il sole 24 ore


E poi è arrivato anche il momento di affrontare un autore che ha fatto la storia del fumetto italiano: Milo Manara.
Chiaro-scuri resi attraverso tratti brevi e ravvicinati che sembrano animare l'immagine fanno del disegno di Manara un tratto unico e caratteristico.
La vicenda raccontata in questo volume è quella del mitico scimmiotto di pietra Wu-K'ung, nato dall'unione del vento e di una roccia, e della sua incredibile impresa contro il divino imperatore di Giada soprannaturale tiranno di tutto il popolo della terra.
Non è un caso che Manara abbia scelto di narrare proprio la storia di questo famoso scimmiotto cino-giapponese per denunciare la rovinosa decadenza di un ideale - quello del comunismo - gravemente attaccato con la soppressione del movimento del Sessantotto e la terribile strage di Piazza Fontana (e questi sono solamente alcuni esempi).
Attraverso gli occhi di coloro che il '68 lo hanno vissuto sulla propria pelle, oggi noi abbiamo la possibilità di comprendere parte di quel mondo che non sentiamo più nemmeno nostro.
Il volume si conclude con una commovente immagine a rappresentare una ferita che stenta a rimarginarsi.
Un fumetto estremamente duro e meravigliosamente toccante.
Se pensate di leggerlo, riflettete bene su che cosa avete intenzione di trovarvi all'interno poiché altrimenti la lettura potrebbe risultare del tutto inutile o, peggio, fastidiosa.

Le variazioni d'Orsay di M. Fior edito da Fandango


Le variazioni d'Orsay non è altro che un tentativo - secondo il mio parere non troppo riuscito - di raccontare le difficoltà che i grandi impressionisti quali Degas, Ingres, Renoir, Manet e altri hanno incontrato nel momento in cui decisero di organizzare la loro prima esposizione ufficiale nel cuore pulsante dell'arte: Parigi.
Inoltre era da così tanto tempo che desideravo leggere questo fumetto che la delusione post-lettura è stata davvero tanta. 
Ad aggravare ulteriormente una situazione già abbastanza disastrosa è la realizzazione grafica che non è nulla di speciale. Inoltre la storia, per la fretta con la quale è stata rappresentata, non mi è piaciuta per niente.